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La Simbologia dell'Albero

  • Immagine del redattore: Lorella Crestana
    Lorella Crestana
  • 13 apr 2022
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 30 apr 2025


Osserviamo come l’Albero accompagni fin dal principio la razza umana, e come quindi sia maggiormente associato alle forme più antiche della creazione, energie primordiali che generano la vita, come l’energia maschile e femminile, e come le accolga dentro di sé all’unisono, rappresentando la completezza interiore.

Poniamo l’attenzione a questo aspetto e guardiamolo più da vicino, vedendo come esso poi ne abbracci molti altri, entrando nella cultura umana e nell’immaginario collettivo in modo molto evidente.


Svariate culture, parlando del principio della creazione, antepongono a tutto il Nulla, il Vuoto, un unico punto dal quale è poi esplosa la scintilla divina fonte di nascita di tutte le cose conosciute. Per la scienza questo viene nominato come Big Bang che ha dato origine all’universo intero, mentre per la mitologia e la spiritualità, il punto di inizio chiamato Cabala, si è poi sviluppato in una linea verticale che è poi divenuta l’asse del mondo Axis Mundi, sviluppandosi nell’Albero Cosmico.

Nell’Albero Cosmico tutto è contenuto, ogni forma è presente, ed è fonte primordiale della vita e della fertilità. Esso si espande verso il basso, crescendo poi in verticale verso l’alto e sviluppandosi quindi nelle diverse direzioni dell’asse orizzontale. Per questo viene associato allo sviluppo energetico dell’essere umano, che sembra avvenire in modo analogo.

La simbologia dell’albero lo vede come rappresentazione di un collegamento tra i diversi livelli dell’esistenza terrena e quella spirituale, osservando come le radici siano la metafora del mondo sotterraneo, il fusto invece simboleggia il mondo conosciuto e la chioma sia invece abitata dagli esseri divini. L’unione e la comunicazione tra questi tre mondi in esso, ne fa una rappresentanza dell’equilibrio e della conoscenza universali.

“Sono capace di vibrare sotto il vento, di flettermi durante la tempesta, di resistere senza essere spezzato? Sono capace di intendere i messaggi della vibrazione del cielo e della terra, di associare le energie che ascendono e che discendono, sono capace di reggere senza essere come un fusto dritto e maestoso?”.

Queste parole, scritte da Charles Hirsch nel libro dal titolo L’albero, appartenente alla collana “I Simboli”, spiegano come la natura umana possa essere paragonata a quella dell’albero.


L’uomo ritrova le sue caratteristiche nell’albero, contenute nelle diverse componenti, e il significato che esse hanno a livello concreto è paragonabile in metafora a quello che invece compete all’uomo. Entrambi sono delle forze della natura in continua evoluzione ed espansione, sono connessi alla terra e al cielo allo stesso modo, sono simili a dei pilastri che collegano le estremità, in essi scorre la linfa e il sangue, liquidi della creazione.

Come questa creazione naturale porti in sé il mistero della vita è spiegato nel concetto che egli ha radici folte come la chioma e che è specchio di sé stesso, come in alto così in basso, ed è in continua espansione come il cosmo che non ha fine e persevera nella crescita in un continuo rinnovamento.


Dopo aver visto in una modalità abbastanza sbrigativa rispetto a quanto l'argomento lo richieda realmente, la simbologia dell’Albero nelle diverse culture e nella storia dell’umanità, possiamo rapportare la sua figura alla scienza dell’Alchimia che, osservandola da un punto di vista filosofico e spirituale, accompagna l’essere umano in un percorso trasformativo da compiere per ritrovare la vita eterna, vista come la consapevolezza della presenza costante dell’anima immortale all’interno dello stesso corpo fisico, e il raggiungimento di quello stato che permette di uscire dal binomio spazio-tempo per arrivare alla comprensione che tutto alberga all’interno di un unico corpo nel momento presente, il Qui e Ora, grande punto cardinale della tecnica arte terapica.


In Arte terapia il lavoro processuale verte sull’esperienza che il soggetto compie nel momento presente per apportare in lui una trasformazione “alchemica” donata, in questo caso, dall’albero attraverso la sua linfa vitale che contiene in sé l’unione tra i mondi e l’armonia della completezza.

In questo progetto l’albero è visto proprio come un insieme di simboli che accompagna nell’esplorazione delle diverse zone di sé, osservando le differenze, le polarità, e sentendo come tutto, apparentemente separato, sia invece unito nel flusso del movimento costante della vita spirituale e terrena, femminile e maschile, interna ed esterna.


Le "tappe" percorse sono le seguenti:

1) L'albero che io sono. Materiali utilizzati: Matite colorate

2) Le Foglie, il nostro filtro tra esterno e interno. Materiali utilizzati: tempere

3) I Rami, le relazioni. Materiali utilizzati: Matite colorate e fili di tessuto

4) Il tronco, la totalità. Materiali utilizzati: Matite colorate, Cere, Gessetti, Tempere, Acquerelli

5) Il tronco, il progetto. Materiali utilizzati: Matite colorate, gessetti, Tempere

6) Il tronco, la tridimensionalità. Materiali utilizzati: Argilla o Carta pesta

7) Il tronco, lo sviluppo. Materiali utilizzati: Colori acrilici o Carta velina

8) Le radici, assorbo i nutrienti. Materiali utilizzati: Tempera, sale

9) Le radici, stabilità. Materiali utilizzati: Tempere

10) L'albero, la manifestazione. Materiali utilizzati: Matite colorate, Gessetti, Tempere, Acquerelli



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